Emerge in rete un documento videoludico di grande interesse storico: un video gameplay della durata di un’ora e otto minuti di Crash Team Racing 2010, progetto cancellato che avrebbe dovuto affiancare Crash Bandicoot Landed. Il filmato, pubblicato da Goodrichgames, offre uno sguardo concreto su uno dei capitoli più misteriosi e meno documentati della saga, permettendo di ricostruire con maggiore precisione le ambizioni di un Crash mai arrivato sul mercato.

Sviluppato da High Impact Games, CTR 2010 nasceva come una reinterpretazione moderna del leggendario Crash Team Racing del 1999, ma riletta attraverso gli stilemi visivi e concettuali di Crash Landed, il platform in sviluppo presso Radical Entertainment e anch’esso cancellato. Il gameplay mostrato nel video vede quattro personaggi giocabili, Crash Bandicoot, Dingodile, Polar e Land Shark, sfidarsi su una pista fortemente ispirata a Baia Crash e all’Isola Wumpa, con ambientazioni che richiamano in modo evidente l’identità della serie pur aggiornandone l’estetica ai canoni del gioco del 2010.
Dal filmato emergono anche alcune delle gimmick principali del progetto. Ogni personaggio dispone di abilità speciali uniche: Crash utilizza la sua iconica giravolta, Dingodile fa ricorso ai lanciafiamme, Polar genera una gigantesca palla di neve per travolgere gli avversari, mentre Land Shark attacca mordendo direttamente i kart rivali. A queste si aggiunge un elemento particolarmente ambizioso per un gioco di corse arcade: la possibilità di intercambiare parti del kart per accedere a percorsi alternativi della pista, altrimenti irraggiungibili, introducendo una componente quasi esplorativa nella struttura delle gare.
Crash Team Racing 2010 era pensato come companion diretto di Crash Landed, con entrambi i titoli previsti in sviluppo nel 2009 e destinati all’uscita nel 2010. Tuttavia, il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati dal publisher portò alla cancellazione di Crash Landed e, di conseguenza, anche del suo titolo satellitare. Parte del lavoro svolto su CTR 2010 non andò però completamente perduto: il progetto venne successivamente rielaborato e trasformato in DreamWorks Super Star Kartz, pubblicato con licenze completamente diverse.

La diffusione di questo lungo gameplay rappresenta dunque una testimonianza preziosa per i fan e per gli studiosi della storia di Crash Bandicoot: non solo perché mostra un gioco mai pubblicato, ma perché racconta un momento di transizione complesso e travagliato per il franchise, in cui idee ambiziose e sperimentali non riuscirono a trovare una collocazione commerciale, lasciando dietro di sé affascinanti “what if” che ancora oggi continuano a far discutere la community.
